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Appello della Fondazione PDF Stampa Email

Nel giugno 2012 la Fondazione ha dato vita a una mobilitazione  di artisti, ambientalisti  e semplici cittadini animati dal comune interesse per l'arte e la difesa dell'ambiente contro la costruzione di una strada a scorrimento veloce che avrebbe tagliato in due il parco della Fondazione. In difesa del Parco è stata anche organizzata una raccolta di firme alla quale hanno aderito numerose personalità e comuni cittadini.  Purtroppo l'appello e  la mobilitazione si sono scontrati con ragioni di Pubblica Utilità per cui la Tangenziale Nord di Mogliano è stata alla fine costruita, dividendo sostanzialmente a metà il Parco d’arte della Fondazione. La Fondazione ringrazia comunque calorosamente i firmatari dell'appello che hanno contribuito a una delle numerose battaglie che si sono combattute nel nostro paese in difesa dell'ambiente, battaglie purtroppo non sempre vittoriose.

Questo il testo dell'appello lanciato nel 2012 dalla Fondazione:

 

Tangenziale Nord-est di Mogliano Veneto

 

La Provincia di Treviso in data 16 aprile 2012 ha deliberato la spesa di 9 milioni di €, perché venga avviata in tempi brevi la costruzione di una strada ad alto scorrimento che interessa la cittadina di Mogliano Veneto (Treviso): Tangenziale nord-est di Mogliano Veneto.

 

  1. Il progetto di costruire tale strada (Tangenziale Nord di Mogliano) risale a venti anni fa, quando esisteva una effettiva necessità di smaltire il traffico nel paese di Mogliano, traffico indotto dalle grosse problematiche di intasamento della Tangenziale di Mestre.
  2. Oggi con la costruzione del Passante di Mestre non esistono più problemi di traffico, e comunque non tali da giustificare un simile progetto. Il traffico esistente a nord di Mogliano si smaltisce regolarmente con la viabilità ordinaria. Il consistente investimento già effettuato per la creazione della Tangenziale nord-ovest si dimostra a posteriori ingiustificato, dati i modesti flussi di traffico esistenti su tale nuova viabilità, flussi che potevano tranquillamente essere smaltiti con interventi di miglioramento della viabilità ordinaria.
  3. La strada da costruire si verrebbe a trovare a 150 metri da una strada già esistente, via Bianchi (perché non ampliarla e renderla più facilmente agibile?).
  4. La strada in progetto verrebbe a tagliare vari appezzamenti agricoli, un parco naturale e d’arte (preziosa realtà per la cittadinanza di Mogliano), comportando una ulteriore inutile devastazione del territorio veneto già ampiamente depauperato.
  5. Il parco appartiene alla Fondazione Giuseppe Boldini, inaugurata tre anni fa alla presenza e con la partecipazione del Presidente della Provincia Leonardo Muraro e dell’amministrazione Comunale di Mogliano Veneto.
  6. La Fondazione è titolata alla figura di Giuseppe Boldini (1822-1898) noto artista appartenente ad antica famiglia veneziana, patriota (partecipò ai moti del’48 per l’indipendenza dall’Austria, ritrasse in prigione se stesso e i compagni su di una tavoletta che in seguito divenne il simbolo dei Martiri di Belfiore). Fu primo Sindaco di Mogliano Veneto.
  7. Nell’occasione del 150 dell’Unità d’Italia la figura di Giuseppe Boldini è stata commemorata sia a Mogliano Veneto che a Roma con iniziative promosse con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, del Governo, dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori, dell’Istituto Centrale per il Risorgimento, del Comune di Mogliano Veneto e della Provincia di Roma
  8. Sempre nella ricorrenza del 150° è stata scoperta un’opera realizzata dall’artista Beatrice Palazzetti, installata nel parco, e che si va ad aggiungere alle altre opere d’arte già collocate, alla presenza e con la partecipazione delle autorità comunali. ( Si sottolinea come le autorità siano perciò perfettamente a conoscenza dei luoghi e della loro destinazione)
  9. Il parco fa parte di quella che costituiva l’ampia proprietà della famiglia Boldini. Oggi a testimonianza rimane una antica casa colonica (rarità architettonica nel territorio veneto), all’estremità l’antica villa padronale e i resti di quello che è stato lo studio di pittura di Giuseppe Boldini. Inoltre il terreno è attraversato longitudinalmente da un decumano (strada romana) uno dei pochi esempi rimasti nella zona di Mogliano Veneto.
  10. Il parco che ad oggi ospita permanentemente opere di artisti contemporanei, l’anno scorso su invito di AMACI, è stato inserito tra i luoghi d’arte per la Giornata Nazionale del Contemporaneo. A tale iniziativa ha partecipato il Comune di Mogliano, riconoscendo l’importanza dell’evento e dell’avere nel proprio territorio un luogo che testimonia l’Arte Contemporanea Nazionale.
  11. Per quanto riguarda l’ambiente, il parco è stato sviluppato su una parte rimasta della originaria proprietà (il resto sono terreni agricoli), richiamando esattamente gli ambienti di due secoli fa. Infatti sono state messe a dimora numerose piante, alberi e siepi che si sono aggiunte a quelle originarie, tutte rigorosamente autoctone, alcune delle quali non più esistenti nel territorio. Si è pertanto ricreato un ambiente naturale che ha permesso il ritorno di una fauna che ha ritrovato il proprio habitat. Data la particolarità faunistico - ambientale abbiamo dato vita in loco ad un osservatorio sulle variazioni climatiche, la qualità dell’aria e la biodiversità.

 

Il problema economico e di lavoro che la nostra società sta attraversando consente un simile spreco di denaro? Quando, con avvedutezza anche in Italia, se pur con enorme ritardo, si incomincerà a comprendere che è inevitabile per la nostra sopravvivenza creare una conversione ecologica dell’economia?

E’ possibile ancor oggi assistere al sacco e alla distruzione della bellezza e delle risorse del nostro territorio? A chi giova? Certo non ai cittadini, ai quali appartiene il territorio ed il futuro.

 

SI DENUNCIA UNO SPRECO DI DENARO PUBBLICO (9 MILIONI DI EURO) IN UN MOMENTO DI GRAVE DIFFICOLTA' ECONOMICA DEL PAESE OGGI APPESANTITA DAL TERREMOTO.

 

 


 

 

 
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