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Il mondo dell’arte si mobilita Email
Scritto da Administrator   
Martedì 04 Settembre 2012 20:56

 

Il 6 ottobre in occasione della ottava giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI, la Fondazione Giuseppe Boldini Mogliano Veneto (Treviso) in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Tempo Ritrovato di Roma, presenta l’evento “La via dell’Arte” con l’esposizione permanente nel parco delle opere, che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti, dei seguenti artisti: Edith Diededuzskaia, Salvatore Giunta, Enrico Grasso, Fabrizio Campanella, Eduardo Palumbo, Paolo Viterbini, Gloria Persiani, Tiziana Befani, Hiromu Tsuji.

Nella stessa giornata verrà donata alla Fondazione l’opera pittorica “Patriota” di Angelo Savarese, realizzata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ispirata e dedicata a Giuseppe Boldini, noto pittore veneto dell’ottocento, patriota e primo Sindaco di Mogliano Veneto.

Nell’opera vengono riportati degli estratti di una lettera che il Boldini, impegnato negli affreschi della cattedrale di San Pietroburgo, invia ad un amico in patria.

Le parole oltre che risultare testimonianza di un intenso momento storico, hanno la forza di un testamento spirituale ed artistico.

All’evento è stato dato il titolo “La via dell’Arte” a spiegazione della mobilitazione degli artisti per la salvaguardia del parco d’arte della Fondazione Giuseppe Boldini, minacciato dalla costruzione di una strada ad alto scorrimento, l’ennesima sul territorio veneto, voluta dalla Provincia di Treviso e dal Comune di Mogliano Veneto. Le opere realizzate da nove artisti, poiché nove sono i milioni di euro stanziati per la realizzazione della strada, verranno posizionate lungo il percorso stradale ipotizzato. Una via d’arte e non d’asfalto, quale denuncia che ancora una volta in Italia non si comprende e non si tutela la ricchezza e l’unicità del nostro patrimonio artistico e ambientale.

 

Flag


L’opera Natura morta / Natura viva di Tiziana Befani è una bandiera, flag o stendardo di circa un metro e mezzo di base, tra gli alberi, che lo sostengono nell’aria, libero e leggero, su tela naturale, con fondo che riproduce l’essenza del cielo

Il titolo gioca con un genere pittorico antico e si ripropone come dice l’artista con elementi dipinti o disegnati in passato, riportati oggi con le più innovative tecniche digitali (rosa, arcoincielo, pianta, cielo).

Ma il tutto è anche riferito alla natura viva, ambientata per l’occasione, in maniera aerea e all’aperto, in una strada che ci piace definire dell’arte, in uno splendido parco da difendere e mantenere come patrimonio naturale e culturale.

 

 

 

Fabrizio Campanella ha realizzato un umanoide in legno trattato seguendo il filone delle sue più recenti creazioni nelle quali integra elementi tecnologici con quelli della consolidata storia dell’arte. La sua è anche una ricerca filosofica e di pensiero che colloca l’uomo in un rapporto armonico tra arte, scienza e natura. L’umanoide appoggiato ad un albero rappresenta la condizione dell’uomo moderno che deve attivamente contribuire al sostegno della natura  e al contempo ne è sostenuto. L’artista coglie con intelligente consapevolezza questa condizione di ineluttabile reciprocità, l’unica che ci permette di vivere e di scrivere il futuro.

 

Edith Dzieduszycka, artista francese di nascita, si dedica alla tecnica del collage e ben presto alla fotografia, concentrandosi nella visione dei luoghi, mettendo in risalto i particolari logorati dal tempo. La sua poetica creativa vuol essere la denuncia del degrado e della usurpazione della natura da parte dell’uomo con una visione futura di speranza. I lavori che per l’occasione Edith ha realizzato sono dei piccoli gioielli di metallo che scendono da qualche ramo, gioielli-frutti d’arte che come tali non temono il tempo né alcuna prepotenza dell’uomo.

 

Lo scultore Salvatore Giunta possiede una ricca e complessa personalità che gli permette di esprimere la sua cultura ed interessi spaziando in vari settori.
Totem del vento

 

Infatti ora lo si scopre scrittore, ora attento al mondo multimediale, ora creatore di film d’artista.

Fine filosofo che in questi ultimi anni approfondisce il suo pensiero sul ruolo della scultura in rapporto all’ambiente.

In questo senso le sue opere hanno la forza d’impadronirsi dello spazio, facendo si che i nostri pensieri e i nostri sogni possano essere ridisegnati enne volte.

I suoi lavori richiamano alla mente l’Infinito di Leopardi, al e la sua siepe oltre la quale ognuno di noi può immaginare, creare, essere.

 

 

L’opera di Enrico Grasso è così descritta dallo stesso autore:
si tratta di una cornice che sorge dalla terra con delle linee interne che simboleggiano l'immagine. Queste linee uscendo dalla cornice verso l'alto formano una sorta di vegetazione colorata (colori fluorescenti). Il mio messaggio è che tutto nasce dalla natura (nel mio caso l'arte), tutelarla è un dovere di tutti ed è il migliore investimento che l'uomo possa fare per garantire la propria esistenza.

 

Scultura immagine

 

La scultura di Eduardo Palumbo intitolata Aviogrammi, costituisce una rarità della produzione creativa dell’artista che ha dedicato invece la sua ricerca al mondo della pittura. Il Maestro ricorda in occasione della sua mostra “Aviogrammi “ del ’71, l’incontro con Giuseppe Capogrossi e il grande interesse che questi manifestò per i suoi lavori. Capogrossi notò l’origine naturalistica dei miei aviogrammi, il segno che caratterizzava allora la mia pittura; un segno radicalmente diverso dal suo, di radice letteraria, proveniente dalla scrittura. E oggi questi aviogrammi dialogano con la natura, nel parco, nel luogo loro deputato per continuare a parlare dell’uomo, per l’uomo.

 

 

Regina ape

 

 

Le api di Gloria Persiani staranno lì ad ammiccare tra i rami di un sorbo, seminascoste nella bella stagione dal ricco fogliame, dominatrici uniche tra i rami nudi dell’inverno. Api, pesci, farfalle, fiori, acqua, è tutto un mondo al quale Gloria sa ridonare vita. Dai materiali più impensati e ormai gettati via, prendono forma e rinascono nuovi esseri a ripopolare e riconquistare il territorio ferito.Attraverso un universale messaggio d’Arte, Gloria invita alla riconquista dei diritti della Natura.

 

 

Saranno presentate due opere che il Maestro giapponese Hiromu Tsuji donò a Il Tempo Ritrovato nell’occasione di una mostra che lo vide a Roma e con la quale vinse il Premio Mnemosine. Le opere “I suoni del bosco” e “Nascita” rappresentano l’assoluto rispetto, quasi religioso, di questo grande artista verso la natura , secondo l’antica tradizione giapponese. La natura è ciò che è inviolato e che l’uomo deve con il suo comportamento mantenere in armonia, specchio di una armonia interiore.

 

Per Paolo Viterbini la città è un essere vivente, un macrocosmo che pulsa pervaso di energia positiva e spirituale.
CittàaccadràL’opera creata per questa occasione è una sfera da cui si diramano vari raggi, rappresenta una città moderna o ancor meglio futura, autosufficiente, non distruttiva.L’artista ha voluto rappresentarla come un frutto di melagrana, simbolo antichissimo di fertilità, elencato nella Bibbia tra i sette frutti della “Terra Promessa”. La città quindi in una visione nuova come un luogo ricco di potenzialità  che la natura ci rende a condizione che noi ce ne rendiamo degni.

 

Daniela Vaccher Boldini

 

Sono già presenti nel parco le opere degli artisti Ariela Bohm, Vincenzo Ceccato, Mimmo Di Laora, Gilberto Di Stazio, Ezio Flammia, Beatrice Palazzetti, Elio Rizzo.

 

L’evento “La Via dell’Arte” sarà presentato al pubblico sabato 6 ottobre 2012 - dalle 10,30 alle 17,30, presso la Fondazione Giuseppe Boldini - Via Bianchi, 8 – Mogliano Veneto (Treviso)

Per informazioni:

mobile 333-7741885;
Fax 06-86203392;

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www.fondazionegiuseppeboldini.it
www.arteperte.it


 

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Settembre 2013 20:18
 
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