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La Fondazione, un anno dopo PDF Stampa Email

Proprio nel mese di settembre dello scorso anno s’inaugurava la Fondazione Giuseppe Boldini.
Le aspettative erano e sono quelle di far rivivere nel ricordo della figura storica di Giuseppe Boldini gli svariati interessi che lo hanno caratterizzato. E’ stato artista, uomo politico particolarmente attento alle problematiche sociali, sensibile testimone e partecipe del proprio momento storico, uomo di cultura e come primo Sindaco di Mogliano, promotore di riforme e soluzioni dei problemi della collettività da lui rappresentata.
L’occasione per festeggiare il primo anno di vita della Fondazione ci è offerta dalla presentazione della mostra “Totò maschera e mito”, con maschere, disegni e dipinti realizzati dal Maestro Ezio Flammia. La mostra vuol essere un omaggio all’arte ed in particolare al cinema  e al Festival di Venezia ,che si celebra nel mese di settembre. Questa felice opportunità avrà luogo grazie alla cortese disponibilità del Maestro Ezio Flammia di portare a Mogliano una parte della mostra che in dicembre sarà presentata a Bruxelles, ulteriore appuntamento di un lungo viaggio, tutto distinto da prestigiose tappe tra cui quella più significativa di Los Angeles. Il Maestro ha risposto con piacere all’invito moglianese, non solo come caro amico ma anche in qualità di membro del Comitato Scientifico della Fondazione.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Mogliano Veneto Giovanni Azzolini e all’Assesore alle Politiche Culturali Giorgio Copparoni, che hanno reso possibile questo evento accogliendolo con entusiasmo e  mettendo a disposizione tra l’altro gli spazi del Municipio. Un ulteriore ringraziamento per aver dimostrato sensibilità ed apertura ad una futura collaborazione con la Fondazione per un contributo di idee e perché insieme si possa rispondere in maniera incisiva alle attese della Comunità

Il Presidente Giorgio Boldini

 
Il saluto dell'Amministrazione PDF Stampa Email

E’ con straordinario piacere e una punta di orgoglio che il Comune di Mogliano Veneto offre il suo patrocinio alla mostra “Totò maschera e mito” del maestro Ezio Flammia. Le ragioni sono molteplici. In primo luogo la mostra è anche occasione per festeggiare il primo anno di vita della Fondazione Giuseppe Boldini, promotrice dell’evento, e punto di riferimento per future ed entusiasmanti attività culturali.
In secondo luogo la mostra di Ezio Flammia è una di quegli happening che hanno già toccato città come Zagabria, Lisbona, Roma, Los Angeles e che sarà a Bruxelles in dicembre. E’ così  un onore per noi moglianesi avere la possibilità di organizzarla ed apprezzarla qui ed essere quindi una tappa importante di questo prestigioso itinerario culturale.  L’esposizione nasce anche in simbiosi con la mostra del Cinema di Venezia, una delle più famose e amate al mondo, in cui Totò, indimenticato e straordinario protagonista di tanti film della nostra storia, e la sua maschera, avranno una sezione dedicata. Ancora una volta l’arte e la cultura che si vivono e respirano a Venezia con le sue magiche atmosfere avranno modo di riflettersi e dilatarsi anche nella terraferma e in particolare a Mogliano con un reciproco arricchimento e con il piacere di tutti coloro che amano la cultura. Del Maestro Ezio Flammia basti dire che è un artista conosciuto, apprezzato e premiato in tutto il mondo. Su Totò non basterebbero pagine intere perché l’uomo e l’artista sono indelebilmente impressi nei nostri occhi, nei nostri cuori, nella nostra memoria e storia.
Pertanto ringrazio ancora una volta la Fondazione Boldini per la sua iniziativa e il suo contributo e invito la cittadinanza ad approfittare di questa speciale occasione di incontri e di cultura.

L’Assessore alle politiche culturali
Giorgio Copparoni

 
Toto', maschera e mito (Maschere, disegni e dipinti di Ezio Flammia) PDF Stampa Email

Sale del Municipio di Mogliano Veneto (TV), piazza dei Caduti
Sabato 19 settembre ore 18.00 Vernissage
Orario di visita:
dal lunedì al venerdì 10.00 - 12.00
martedì e giovedì 16.00 - 18.00
fino al 30 settembre

La maschera, in genere, ha un potere ipnotico sul pubblico e Totò che
nasce con una faccia pre-destinata a diventare un volto-maschera, intuisce, da subito, il grande fascino che il suo viso suscita. Egli é un fenomeno di comicità istintiva, una vera forza della natura; in lui si sedimentano le espressioni e le culture teatrali della Magna Grecia, della Commedia dell’Arte, delle tradizioni popolari partenopee, delle avanguardie artistiche del 900 e anche della fame, della miseria e delle angherie degli uomini.

Totò ha anche le sue stranezze, in lui convivono due personalità distinte: l’uomo Antonio De Curtis, principe di Bisanzio, signore aristocratico e l’attore Totò, maschera solare e lunare. Egli s’ingabbia irrimediabilmente in due ruoli distinti: lo sdoppiamento della personalità instaura in lui uno stato di conflitto semicosciente. Il principe e l’attore, novello Giano bifronte, mostrano, di volta in volta, gli atteggiamenti, le angosce, le tragedie piccole e grandi, le contraddizioni della’ umana quotidianità. Non si può far ridere se non si conosce bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza, la disperazione della solitudine (scrive nella sua autobiografia).

E’ una maschera straordinaria! Proveniente da un mondo lontano, come una maschera antica, segna il confine tra il mondo reale e quello irreale. Tutto ciò che dice e fa, anche se banale, si accetta in modo acritico nel rispetto intangibile dell’ilarità.

La maschera è una scorza entro la quale si cela l’uomo, solo in Totò la maschera e l’uomo convivono senza confini. Nell’essere un personaggio altro, Totò, continua ad affascinare il pubblico con la forza prorompente del suo volto-maschera anche a distanza di anni dalla sua scomparsa.

Il mio vuole essere un omaggio a un uomo grande e caro che ha il dono di liberarmi dal peso di gravità e di elevarmi a una dimensione dove i conflitti si appianano e si dissolvono in una risata liberatoria.

Ezio Flammia

 

 
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