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GIUSEPPE BOLDINI UOMO POLITICO Stampa Email

 

Giuseppe Boldini nacque il 18 febbraio 1822 a Venezia da Pietro e Caterina Martinelli.   Di famiglia benestante, iniziò lo studio all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1837 , dove  sviluppò le sue idee politiche. Primaria importanza ebbe la famiglia nel sensibilizzare Giuseppe al patriottismo.

Per avere notizie più precise su Boldini bisogna arrivare al 1848, allo scoppio della rivoluzione a Venezia.   In questa data egli compare nelle liste degli ufficiali dell’armata del Governo Provvisorio, col grado di capitano, pronto a combattere contro l’esercito austriaco.

Nel 1852 a causa di alcune delazioni, Giuseppe Boldini si trovò coinvolto in quello che passerà alla storia come il processo dei martiri di Belfiore.   Egli comparve nell’ambito di questo giudizio come imputato, accusato di alto tradimento per essere stato a conoscenza del comitato mazziniano a Venezia e non averlo denunciato alle autorità competenti.

Il 1° luglio 1852 Fortunato e Carlo Boldini, fratelli di Giuseppe, furono catturati a Padova, dove risiedevano per studiare rispettivamente legge e medicina, e poi incarcerati a Venezia.

Nel settembre dello stesso anno fu arrestato Giuseppe ed in seguito tradotto nel castello di Mantova.

La prigionia di Giuseppe durò circa sei mesi. Il tribunale militare istituito a Mantova per giudicare i rei di alto tradimento emise nell’arco di questi sei mesi tre verdetti. Il 4 dicembre vi fu la prima sentenza, vennero condannati a morte i tre capi del comitato veneziano, Canal, Scarsellini, Zambelli.   Lo stesso tribunale, dopo essersi riunito, il 28 febbraio rese pubbliche le sentenze per altri 27 detenuti . Il 16 marzo il tribunale si riunisce per la terza volta per emanare un’altra sentenza capitale.

Fu l’ultimo giudizio di questo processo, poiché alle ore 9,00 del 19 marzo 1853 l’auditore rendeva pubblico un proclama con il quale Radetzky poneva termine al processo.

Con la fine del processo Giuseppe poteva ritornare a casa assieme ai fratelli, che durante questo periodo erano in carcere a Venezia.

Dopo l’annessione del Veneto al regno d’Italia il 2 dicembre 1866 Giuseppe Boldini fu nominato primo sindaco di Mogliano per volontà governativa

La presenza di Giuseppe Boldini nel comune di Mogliano Veneto, a partire da questo momento è molto attiva nonostante le sue numerose assenze per l’attività di pittore. Il suo interessamento pressocché trentennale alle sorti del comune la sua partecipazione alla congregazione di carità , la sua candidatura a ricoprire la carica di deputato, l’intervento alla rivoluzione del 48, la partecipazione al comitato mazziniano veneziano lo consacrano pienamente personaggio pubblico e patriota.